giovedì 8 marzo 2012

Ed ora suoni... amo

La proposta successiva è la possibilità di rendere trasferibile il ritmo in 4 tempi, utilizzato come colonna sonora della filastrocca della "Fata Suonerina", all'uso degli strumenti, soprattutto nella prospettiva che i bambini agognano di metterci mano.

Pertanto, ecco la nostra orchestra all'opera, ma in due tempi:

1. prima nell'aula, gruppetti di alunni svolgono il ruolo di direttori d'orchestra che danno il ritmo ai compagni, utilizzando liberamente le parti del corpo che concertano insieme:



2. disposti a raggiera nell'atrio, utilizzando gli strumenti portati dalla Fata Suonerina:





     Qui l'audio

Incontro n. 2: suoni e rumori

Cosa rompe il silenzio?

S'invitano i bambini ad ascoltare versi di animali, rumori di fenomeni atmosferici, di orologi, di veicoli e così via e si dà avvio alla discussione guidata sulla discriminazione tra rumore e suono.

Gioco: Indovina

A turno si va fuori producendo un rumore o un suono a scelta e i compagni all'interno dell'aula devono classificarlo.

Segue la verbalizzazione su scheda guidata.



Incontro n. 2: il silenzio

Certo che per individuare, riconoscere, gustare, interpretare suoni e rumori, dunque per ascoltare, è necessario ascoltare innanzitutto il silenzio.

Dunque la Fata Suonerina invita al silenzio con due battute di tamburello.
Si invitano i bambini a continuare a parlare e periodicamente la Fata dà il segnale, cui gli alunni rispondono "facendo e ascoltando" il silenzio.
Il silenzio, infatti, non è semplicemente smettere di parlare ma anche restare del tutto immobili, senza produrre alcun tipo di suono o rumore.
Questo concetto sarà approfondito successivamente mediante la riflessione su suoni e rumori prodotti anche dal nostro corpo.

Per ogni attività si invita sempre dei bambini a dare i comandi ai compagni, dal momento che ci stiamo preparando a diventare un'orchestra e, come tale, si richiede la presenza del Direttore.

Ma cos'è il silenzio? Segue la discussione guidata e la verbalizzazione.










mercoledì 7 marzo 2012

Incontro n. 1: fase preliminare

La Fata Suonerina fa il suo ingresso nell'aula del progetto per presentarsi e conoscere i bambini ma, prima di entrare, si fa annunciare dal suono di strumenti diversi (maracas, blocco sonoro, tamburello, tamburo, cembalo, bonghi, xilofono, triangolo, sonaglino. flauto).

Ciò stimola la curiosità dei bambini.
Le docenti impegnate nel percorso sonoro-musicale spiegano ai bambini che nel Mondo della Fata ci si esprime con i suoni, dunque per conoscerla meglio anche loro dovranno impegnarsi ad usare il suo linguaggio.

Dunque vengono distribuiti gli strumenti e si invita a suonarli liberamente (per familiarizzare) e a scambiarli. Dopo si chiede di denominarli.



Un altro gioco (di associazione) è quello di invitare un bambino per ciascun tipo di strumento ad uscire fuori e a suonarne a caso uno; i compagni all'interno dell'aula devono indovinare di quale strumento si tratti suonandolo da posto.

Successivamente gli alunni ritmano e memorizzano la filastrocca dedicata ed ecco come rappresentano la Fatina.


Il ritmo viene battuto con le mani, in 4 tempi, quanti ne richiede ogni verso della filastrocca.